
Sostituti vegetali del latte
a cura della Dott.ssa Francesca Passannanti
Sempre più spazio tra gli scaffali dei nostri negozi è occupato dalle bevande vegetali, in passato erroneamente chiamate latti, e sempre maggiore è la varietà di tali bevande: troviamo infatti quelle a base legumi (come la soia), a base cereali (come riso e avena), a base di noci (come quella di cocco o mandorla o nocciola).
Le motivazioni di questo sempre crescente consumo sono svariate, a partire dal diffondersi di regimi vegani, dall’incremento di alcune intolleranze alimentari (come quella al lattosio) o di ipercolesterolemia. Spesso sono assunte in sostituzione del latte vaccino in quanto considerate più salutari, in particolare per il cuore, o più utili nel promuovere la perdita di peso, in associazione ad una dieta dimagrante. Motivo ben diverso è l’allergia alle proteine del latte che “impone” la ricerca di una alternativa al latte.
Confrontando le etichette nutrizionali dei principali brand presenti in commercio, si potrà notare l’ampia variabilità nella composizione nutrizionale che intercorre non solo tra bevande diverse (original o senza zuccheri per esempio) ma anche tra bevande simili di brand differenti. E’ quindi comprensibile sentirsi confusi nella scelta.
Per cercare di fare un po’ di chiarezza, in Tabella 1 sono riassunte le composizioni medie delle più diffuse bevande vegetali presenti in commercio. I valori fanno riferimento a 100 ml di bevanda.

Per offrire un maggiore spunto di riflessione , nella Tabella 2 è riportata la composizione nutrizionale del latte vaccino (intero, parzialmente scremato e scremato).

Considerando il latte intero, è facile notare come sia più calorico e con un maggiore contenuto in grassi ma soprattutto in proteine rispetto alle bevande vegetali. E tra queste l’unica che sembra avvicinarsi di più al contenuto proteico del latte vaccino è la bevanda di soia che al contempo ha un contenuto in grassi saturi, zuccheri e quindi contenuto calorico più basso.
In più la bevanda di soia possiede un buon contenuto in mono- e poli-insaturi (non sempre riportato in etichetta). Altro aspetto da tenere a mente è la presenza, in derivati della soia, di isoflavoni, che sembrerebbero associarsi ad un effetto protettivo da cancro, osteoporosi e malattie cardiovascolari (1-3), e fitosteroli, riconosciuti per la capacità ipocolesterolemizzante (4.
Questa capacità è associata anche alla bevanda di avena (5), che si caratterizza per la presenza di β-glucani, capaci di aumentare la viscosità, ritardare svuotamento gastrico e transito intestinale con conseguente effetto anche su glicemia e colesterolemia.
L’effetto ipocolesterolemizzante lo si è riconosciuto anche per la bevanda di mandorla (6). Tale bevanda, insieme a quella a base nocciola si caratterizza anche per un buon contenuto in acidi grassi mono- e poli- insaturi e vitamina E.
Bevanda vegetale peculiare è quella di cocco, per il più alto contenuto in grassi , principalmente saturi, che porterebbe a preferirne un consumo limitato.
Altro aspetto da considerare è che il latte vaccino è una fonte importante di calcio (circa 120 mg), che non è invece naturalmente presente nei vegetali da cui si ottengono le bevande ma è spesso addizionato ad esse a valori simili al latte. Altri elementi spesso addizionati alle bevande vegetali sono le vitamine, come la D, la B2 e la B12. Nella scelta della bevanda vegetale questo è di certo un parametro di cui tenere conto.
Da un punto di vista prettamente bromatologico si può dire che con il latte vaccino non ci sono paragoni e per questo motivo le bevande vegetali non possono essere considerate suoi sostituti ottimali.
Spesso risentono di carenze minerali o vitaminiche e di questo va tenuto conto per particolari fasce di popolazione come ad esempio l’ età pediatrica o gli anziani per il rischio di carenze nutrizionali importanti, soprattutto se si scelgono bevande non fortificate.
Una simile problematica non è riconosciuta se tali bevande sono assunte in una dieta bilanciata.
Bibliografia
1) Messina M. Impact of Soy Foods on the Development of Breast Cancer and the Prognosis of Breast Cancer Patients. Forsch Komplementmed. 2016;23(2):75-80.
2) Zheng X et al.. Soy Isoflavones and Osteoporotic Bone Loss: A Review with an Emphasis on Modulation of Bone Remodeling. J Med Food. 2016;19(1):1-14.
3) Sacks FM et al. American Heart Association Nutrition Committee. Soy protein, isoflavones, and cardiovascular health: an American Heart Association Science Advisory for professionals from the Nutrition Committee. Circulation. 2006 Feb 21;113(7):1034-44.
4) Ostlund RE Jr. Phytosterols and cholesterol metabolism. Curr Opin Lipidol. 2004 Feb;15(1):37-41.
5) Sethi S, Tyagi SK, Anurag RK. Plant-based milk alternatives an emerging segment of functional beverages: a review. J Food Sci Technol 2016;53:3408-23
6) Singhal S, Baker RD, Baker SS. A comparison of the nutritional value of cow’s milk and nondairy beverages. J Pediatr Gastroen- terol Nutr. 2017;64:799-805.
Tag:bevande vegetali, latte, nutrizione, soia



