
Insetti per cibo: il futuro è più vicino?
Nota della redazione ISB a cura della Dott.ssa Francesca Passannanti, Biologa Nutrizionista
Si è sentito spesso parlare di insetti come cibo per il futuro, considerando alcuni vantaggi che deriverebbero dal loro utilizzo in alternativa alla carne (minore impatto ambientale in primis).
In molti paesi orientali il loro consumo è già abituale: spiedini di cavallette, fritture di grilli, tarantole in pastella…
In Europa c’è ancora molto scetticismo e diffidenza, sebbene si stia registrando un interesse crescente.
Un passo in avanti importante deriva sicuramente dalla recente opinione scientifica pubblicata dall’EFSA sulla sicurezza di un novel food: il verme della farina giallo essiccato (Tenebrio molitor larva), sia nella sua forma intera che in quella di polvere.
Da un punto di vista nutrizionale questo novel food apporta circa 500 Kcal per 100 g di prodotto ed è principalmente composto di proteine (circa 60 g), di grassi (circa 25 g) e fibre (circa 6 g), rappresentate soprattutto dalla chitina.
Oltre alla valutazione della composizione nutrizionale, l’EFSA si è interessato di valutare i livelli di metalli pesanti, di aflatossine, di pesticidi e di contaminanti microbici riconosciuti tutti al di sotto della soglia limite fissata dalla normativa europea. Anche gli anti-nutrienti sono stati oggetto di valutazione e riconosciuti a livelli simili di quelli osservati in altri alimenti comuni.
Possibili problematiche sono state osservate per le reazioni allergiche: il novel food in questione potrebbe indurre reazioni allergiche alle proteine dei vermi della farina gialli e causare reazioni allergiche in soggetti con allergia ai crostacei e agli acari della polvere (reattività crociata). Bisogna inoltre considerare la possibilità che gli allergeni del mangime (ad esempio il glutine) possano finire nel novel food.
Malgrado ciò, sulla base della attenta analisi e delle valutazioni fatte, l’EFSA ha stabilito che questo novel food non abbia problemi di sicurezza né sia svantaggioso da un punto di vista nutrizionale.
L’intenzione dei produttori è quella di utilizzare l’insetto essiccato in forma di polvere, come ingrediente per diversi prodotti come ad esempio barrette energetiche, pasta e biscotti, destinati alla popolazione generale.
A presto sui nostri scaffali?
Per maggiori informazioni si rimanda al documento originale dell’EFSA
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