
L’importanza della stagionalità
a cura di Gabriella Simonini e Ilaria Palazzolo.
Oggigiorno siamo abituati ad avere a nostra disposizione frutta e verdura di ogni tipo sui banchi dei supermercati e dei negozi di fiducia, indipendentemente dal periodo di raccolta possiamo trovare frutta e verdura invernale nei periodi estivi e viceversa, ma questo non sempre è un vantaggio.
La raccomandazione è sempre quella di prediligere frutta e verdura di stagione.
Cosa intendiamo per frutta e verdura di stagione? Vi sono varie definizioni, noi facciamo riferimento alla stagionalità locale, ossia ai cibi raccolti e consumati localmente durante la loro stagione colturale naturale.
Seguire la stagionalità permette di beneficiare al massimo della qualità nutrizionale di un determinato alimento.
La freschezza è garanzia di un contenuto più elevato e maggiormente biodisponibile dei micronutrienti caratteristici di un determinato vegetale.
La natura ci fornisce diverse possibilità di scelta in relazione ai differenti periodi climatici al fine di preservare un buono stato di salute, alcuni esempi possono essere:
le arance caratterizzate da un alto contenuto di Vitamina C indispensabile per affrontare il rischio di infezioni durante l’inverno
i pomodori ricchi in acqua e licopene importanti per aiutare il corpo ad affrontare le alte temperature e i danni dalle radiazioni solari durante l’estate.
Inoltre vi è un vantaggio a livello di contaminanti:
- la contaminazione da micotossine è inferiore, ad esempio la presenza di patulina in mele e pere aumenta allontanandosi dal periodo di raccolta.
- le concentrazione dei pesticidi su frutta e verdura di stagione è inferiore rispetto alle stesse varietà fuori stagione
Non dimentichiamoci inoltre che frutta e verdura di stagione non sono solo parte importante di un’alimentazione sana per i bambini e tutta la famiglia ma anche per l’ambiente.
Alla prossima da ProgettoQB.
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